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Incontro Poste - Uncem - 25 Maggio 2018 - 16:09

Condivido, in parte
Condivido, almeno in parte, le osservazioni di Ramoni. Penso si debba riflettere sulle singole situazioni e che non si possa fare un ragionamento generalizzato (= non rende, non è autosufficiente, allora si chiude). Una cosa è la città, un'altra il paese. Se in una città chiude uno sportello bancario o postale, il cittadino avrò un disagio limitato perchè con i molteplici mezzi pubblici (tram, bus, metro) potrà con un minimo sforzo raggiungerne un altro. SE in un paese chiude l'unico sportello bancario o postale, o anche l'unico bar o l'unico negozio, si crea un disagio enormemente più grande a persone che già sono svantaggiate ma che, magari, alle loro 4 mura che gli sono costate sudore e rinunce,alle loro tradizioni, alle loro abitudini, usanze, rapporti di vicinato e/o di parentela sono attaccatissimi.Da quando son nato ho sempre abitato in paesi e mai in città e la sola idea di dovermi trasferire in una città (per me già Intra è una metropoli) mi darebbe ansia e scoramento. Anche quando scelgo la località per le ferie guardo sempre che sia un paese non una città, in un paese sei sempre qualcuno, una persona, in città sei un numero.

Incontro Poste - Uncem - 25 Maggio 2018 - 16:09

Condivido, in parte
Condivido, almeno in parte, le osservazioni di Ramoni. Penso si debba riflettere sulle singole situazioni e che non si possa fare un ragionamento generalizzato (= non rende, non è autosufficiente, allora si chiude). Una cosa è la città, un'altra il paese. Se in una città chiude uno sportello bancario o postale, il cittadino avrò un disagio limitato perchè con i molteplici mezzi pubblici (tram, bus, metro) potrà con un minimo sforzo raggiungerne un altro. SE in un paese chiude l'unico sportello bancario o postale, o anche l'unico bar o l'unico negozio, si crea un disagio enormemente più grande a persone che già sono svantaggiate ma che, magari, alle loro 4 mura che gli sono costate sudore e rinunce,alle loro tradizioni, alle loro abitudini, usanze, rapporti di vicinato e/o di parentela sono attaccatissimi.Da quando son nato ho sempre abitato in paesi e mai in città e la sola idea di dovermi trasferire in una città (per me già Intra è una metropoli) mi darebbe ansia e scoramento. Anche quando scelgo la località per le ferie guardo sempre che sia un paese non una città, in un paese sei sempre qualcuno, una persona, in città sei un numero.

Con Silvia per Verbania su referendum fusione - 17 Maggio 2018 - 17:05

Fusione tra i comuni (delusione)
Anticamente ha funzionato così: Sulla proposta del DUCE, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell’interno; Abbiamo decretato e decrettamo: I comuni di Intra e di Pallanza, in provincia di Novara, sono riuniti in unico Comune con denominazione «Verbania». Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 4 aprile 1939-XVII. Qualcuno avrà ben richiesto il Decreto. Di referendum non se ne parlò ma enormi furono le fazioni contrarie e d'accordo. Allora pochi s'interessavano di politica ma a distanza di tanti anni, il prodotto è stato più che buono e tutti i verbanesi ne hanno beneficiato. Noi nati a Verbania ed anche chi è nato a Pallanza, Intra, Biganzolo, Trobaso, Unchio ecc. già Comuni autonomi, inevitabilmente hanno insieme attuato strategie e servizi che oggi beneficiano anche i comuni vicini. Arriveremo a vedere quanto prima tre comuni nel VCO, Omegna, Verbania e Domodossola con la buona pace di tutti quanti. La mia convinzione di persona di destra,mi fa credere nella fusione come le razionalità naturali della politica di destra vogliono intendere; non credo nella finta democrazia dei referendum che considero una demagogia atta far lavorare di soppiatto per raggiungere ugualmente gli obiettivi prefissati. Devo dire che sul tema avrei festeggiato insieme i cittadini di Cossogno quali amici aggiunti quali in effetti sono.

Con Silvia per Verbania su referendum fusione - 16 Maggio 2018 - 17:56

autocritica mai?
Questo doppiopesismo rende poco credibili “certi pulpiti”. Personalmente ho scritto molto sulla fusione tra Verbania e Cossogno, e la mia tesi è sempre stata quella che era un progetto da fare ma da fare seriamente, ho spiegato per tempo che il referendum che oggi è evidentemente fallito, fosse uno spreco di denaro pubblico. Ma mi spiegate, se i vantaggi strombazzati tardivamente da Marchionini e i suoi , fossero davvero così elementarmente positivi e a senso unico, perchè si è dovuti arrivare fino a un referendum inutile? Perchè un politico, eletto e con una delega amministrativa, a fronte di tanti vantaggi , deve sottoporre una linea di indirizzo tanto complessa a persone che hanno famiglia, lavoro e impegni vari e che li hanno delegati per amministrare al meglio, di stare a casa una Domenica, documentarsi e votare per qualcosa che ti dicono abbia solo vantaggi? ma non potevano far che farla? La verità è che la questione è ben diversa. La democrazia diretta, quella che legittimamente propongono i 5 stelle , vedrebbe benissimo che su temi di questo tipo si facciano referendum (senza quorum), e la cosa ha una sua logica , ma qui si confonde il non volersi far carico di responsabilità di scelte , con la partecipazione. Una politica seria, quella che vorrei, avrebbe iniziato da tempo a strutturare un progetto sulle convenienze di una fusione, ci avrebbe detto quale visione si perseguiva, ci avrebbe parlato di Cicogna e del suo futuro, avrebbe valorizzato esempi che già esistono vedi il progetto nato a Caprezzo di pirogassificazione e manutenzione dei boschi . Ma nell’era di Marchionini , nulla di tutto ciò, ci sono dei soldi? ok, tanto basti, ma facciamo finta che scegliete voi… (peccato che non ha fatto i conti col quorum). Particolarmente significativo (politicamente) poi, non è tanto la mancanza del quorum a Verbania (lo sapevano anche i sassi che non ci sarebbe stato), ma la vittoria dei NO a Cossogno, paese dove Marchionini è stata Sindaco e dove evidentemente se la ricordano bene… Cosa accadrà ora? Se fossimo un paese serio, con una politica seria, ci sederemmo a un tavolo e ricominceremmo da capo a valutare pro e contro di una fusione, lo faremmo in un ottica di lungo periodo e non in una logica di finanziamenti e diremmo a politici come Marchionini e tutti i suoi uomini di paglia, che hanno fallito miseramente, e che possono anche lasciare spazio a persone più motivate e meno indottrinate. Certamente vedere i meschini propositori dell’astensionismo come seria posizione politica salire in cattedra è fastidioso, come è fastidioso vedere politici oggi in un comitato e domani in quello opposto, a tutti loro voglio dire che mi fanno pena. Certo, il fatto che lo dica uno che a questo referendum si è consapevolmente astenuto può sembrare strano, ma una cosa è raccontare il proprio percorso e le proprie ragioni (e questo è ciò che io ho fatto e con fastidio ho scelto di astenermi dopo aver provato a fare proposte alternative raccontate anche in molti post e articoli), altra cosa è “bullarsi” per una vittoria più facile che scontata, una pseudo vittoria che mette ancor più nell’angolo una politica infinitamente debole. In tutto ciò , chi perde male e ha ancora il coraggio di dire che è colpa degli altri, forse dovrebbe pensare di più e meglio alle cose che scrive e all'opportunità di scriverle.

Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 3 Maggio 2018 - 16:43

Due referendum diversi e due risultati diversi
se parliamo di costi per svolgimento e informazione in effetti vi sono diversità dove i costi del referendum sulla fusione hanno superato quelli per il referendum sul forno; va per anche detto per che se fosse passato il SI all'abrogazione della delibera di giunta impedendo così l'esternalizzazione del forno crematorio il comune si sarebbe dovuto accollare costi per ripristino, manutenzione e adeguamento pari a circa 1,5 mln di €; viceversa se dovesse vincere il SI alla fusione entrerebbero nelle casse comunali ben 30 mln di €. Si afferma poi che i contributi alla fusione siano saliti al 60%, piacerebbe sapere di cosa: i costi, come indicato nella 2^ variazione al bilancio di previsione 2018-2020, ammontano a 20.000€ mentre i ricavi sempre 30 mln di €. E questo aspetto lo ha ben compreso anche il M5S che sul piatto della bilancia risultano preponderanti; e di parecchio, i benefici economici derivanti dalla operazione. Si vede che anche loro (ma non lei a quanto pare) hanno letto quanto riportato dal sindaco di Valsamoggia dopo oltre due anni di positiva amministrazione del comune nato dalla fusione di ben cinque piccoli comuni http://uncomunetremunicipi.altervista.org/il-sindaco-di-valsamoggia/

Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 3 Maggio 2018 - 00:17

Le.ragioni della fusione per incorporazione
Concludo il mio intervento precedente. Dirimente risulta essere questa intervista al sindaco di Valsamoggia, comune emiliano nato dalla fusione di ben conque comuni, una situazione quindi molto più complessa della nostra, i cui risultati estremamente positivi vengono evidenziati dopo oltre due anni di esperienza. http://uncomunetremunicipi.altervista.org/il-sindaco-di-valsamoggia/

Comitato SI fusione Cossogno Verbania: rinunciare a 30mln di €? - 2 Maggio 2018 - 17:14

Le ragioni della fusione per incorporazione
Ciao privataemail, nel caso della fusione tra Cossogno e Verbania non è richiesto un piano di fattibilità (che non credo proprio psia fatta a costo zero dalle università, finanche venga commissionato dal M5S) poiché questo studio è già stato fatto sul campo dagli amministratori dei due comuni nel corso dei due ultimi decenni verificandone convenienza e fattibilità. Risulta quindi evidente come i due comuni abbiano maturato un’esperienza tale per procedere consapevolmente verso la fusione, esperienza e consapevolezza che il restante 70% dei comuni evidentemente non aveva. Venendo ai dubbi: - se per aumento della spesa intende quella a carico dei cittadini mi risulta che la sola prevista, per altro solo tra cinque anni, sia l’allineamento dell’addizionale IRPEF a carico dei cossognesi, che credo possa ammontare a poche decine di euro l’anno; - le assicurazioni (e le rassicurazioni per alcuni) sono esplicitamente dettate dalla Legge Delrio n. 54/2014 che la invito a leggersi; - non può chiedermi ora quanti nuovi mutui saranno accesi in futuro, questo dipende da quanti investimenti saranno attuati per la città; - i costi burocratici della fusione non li conosco nel dettaglio, posso solo citarle i costi per il referendum consultivo, richiesto e deliberato in Consiglio Comunale, dalla maggioranza consiliare lo scorso novembre 2017 pari a quelli sostenuti nel 2016 per il referendum abrogativo sul tema del forno crematorio, richiesto dalla minoranza consiliare che poi non ha portato a nulla. A tal proposito vorrei rilevare il senso molto politico del secondo rispetto al primo, la fusione dovrebbe, infatti, essere fatta trasversalmente, indipendentemente dal colore politico, perché chi ne avrà il vantaggio è la città e i suoi cittadini. - avendo il comune di Cossogno nel 2017 un bilancio con un avanzo di 30.000€, ritengo sia stato capace di ottemperare alle manutenzioni richieste sul suo territorio, figuriamoci con 600.000€/anno in più per investimenti ordinari e straordinari, quota destinata a Cossogno dei 3.000.000 totali spettanti all’anno per la fusione; - la visione di un comune tanto ampio c’è e da molti anni, capisco che ci si preoccupi della fattibilità di questo progetto ma al contempo si esprimano le opinioni sulla base di una completa conoscenza dei fatti. Se necessario, sarà mia premura allegare la mia dichiarazione fatta in tal senso, e pubblicata su media e online, ove risulta con chiarezza come tale visione esista dal 1999; - i governi futuri potrebbero far tutto e il contrario di tutto, ma questo indicherebbe la solita scelta politica di partito molto poca onesta nei confronti della città e dell’intero territorio, 30.0000.000€ sono una priorità per chiunque abbia a cuore primariamente la città e non il proprio partito; - come già affermato la Legge Delrio prevede uno stanziamento per tutti i 10 anni previsti, e questo non lo può cambiare nessuno (esattamente come gli 8 milioni concessi a Verbania dal Bando Periferie); - la sua ultima domanda dovrebbe rivolgerla a qualcun altro dall’ego molto ma molto smisurato che di cattedrale nel deserto a Verbania ne ha creta un’enorme, lasciando a noi le croste da grattare. Per finire le risorse investite dallo Stato per le fusioni sono risorse pubbliche derivanti anche da tagli alla spesa ma sicuramente inferiori a quelle stanziate da sempre per la sopravvivenza di oltre 8.000 comuni (e qui parliamo di centinaia di miliardi di euro) che alla fine andrà a generare un forte risparmio, un ritorno utille per garantire migliori servizi per tutti, a iniziare da una possibile riduzione della pressione fiscale. Questo ci porta a pensare per logica che la razionalizzazione della spesa inizi innanzi tutto a livello centrale, con benefici che chiaramente andranno a ripercuotersi a tutti i livelli. Altrimenti mi spiega dove starebbe la convenienza per lo Stato? Dirimente risulta essere questa intervista al sindaco di Valsamoggia comune emiliano nato dalla fusione di ben 5 comuni i cui risultati estremamente positivi vengono evid

FdI commemora la Battaglia di Nikolajewka - 30 Gennaio 2018 - 07:54

Re: Re: Re: Re: Re: Re: La guerra è guerra
Ciao robi questione di punti di vista, quindi non sempre obbiettivi.... Comunque noto che iniziano, come al solito, ad emergere primi distinguo! Tranquillo, anch'io ho visto il film Porzus, dove si narra dell'eccidio compiuto dalla Brigata Rossa Porzus ai danni di quella bianca Garibaldi. Per non parlare di quelle Brigate filo-titine poi tradite! Marco ci ha visto giusto, infatti gli americani, di cui molti erano "italo", hanno fiutato un ottimo affare col piano Marshall, gettando le basi per la nato!

Ordinanza contro i botti - 29 Dicembre 2017 - 09:47

Re: Vecchio detto
Ciao lupusinfabula e allora? Abbiamo scoperto l'acqua calda, il solito discorso se è nato prima l'uovo o la gallina... Altro che perbenismo, questo è pseudo-qualunquismo! Qua si parla degli Usa, non del Bel Paese...

Arresto per spaccio - 12 Novembre 2017 - 17:09

E' che purtroppo......
Caro Lupus, purtroppo L'Italia, paese dei vitelli, è stampata così, come la conosciamo, e non è ancora nato chi ha uno stampo nuovo migliore di quello che c'è. Dove la trovi una nazione dove se ti rubano in casa, non puoi difenderti, perchè altrimenti vai in galera tu, e devi anche pagare i danni al ladro. ? La trovi solo qui da noi !!!!! E pure dove un expresidente del consiglio per decenni ne ha combinate di tutti i colori, ed è stato anche condannato, ma è sempre in parlamento a cercare di tornare a governare, dove lo trovi uno stato così ? Esclusivamente da noi.

Conferenza sulla Brexit - 4 Settembre 2017 - 14:58

Re: Re: Brexit
Ciao SINISTRO, per quanto concerne il voto concesso dai cittadini all'estero (teme inserito in modo incidentale da un commentatore) non credo che si detrmino casi al limite dell'apolidia. Come ho già scritto bisognerebbe distinguere diversi casi. Il lavoratore che accetta un contratto di lavoro all'estero per 5 anni è assai diverso di chi è nato in Argentina o Brasile da genitori con cittadinanza italiana che hanno perso ogni interesse o contatto con l'Italia. Molti di questi sono diventati anche parlamentari. Quest'ultimi non sono apolidi. Hanno quasi sempre una doppia cittadinanza e quella italiana è diventata un retaggio culturale e familiare con tutti i vantaggi che ne possono derivare

"Verbania: fusioni logiche" - 29 Agosto 2017 - 14:35

Re: fusioni omogenee
Ciao coppo dante. Requisito essenziale e' la disponibilità degli amministratori. E' appena nato in valle cannobina un nuovo comune dall unione di Cavaglio Spoccia, Falmenta e Cursolo O. Il matrimonio deve essere consensuale.

Camminando nel Blues 2017 - 10 Luglio 2017 - 13:12

Che tristezza
Quanto vengono pagati i professionisti della grafica? Oppure è tutto fatto in casa? Non è da escludersi, ormai tutti si improvvisano esperti grafici. Possibile che non si risca a scrivere 6ª (un "6" con una "a" come apice) in un laboratorio di grafica e stampa? Piuttosto si scriva "SESTA". E' cosi' da qdo e' nato il testo x gli sms, nn c sn dubbi.

Conferenza di Magdi Cristiano Allam - 6 Maggio 2017 - 13:54

Re: Anche se...
Ciao lupusinfabula Hai ragione... ma qualcuno dovrà pur cominciare, poni che si riesca a far rinascere l'Italia dalle ceneri, ripudiando veramente la guerra come da costituzione, creando una società non dico perfetta ma armoniosa, forse qualcun'altro prenderà l'esempio. Il Costa Rica ne è un esempio, certo sono solo 4 milioni di abitanti, ciò non toglia sia una realtà Pensa che dopo l'incontro Trump-Gentiloni dovremo tirare fuori circa 14 miliardi anno in più di spese militari per la nato. Ovviamente questa utopia, che altro non è che un sogno da realizzare, a volte si avviene 😆😉 Non durerebbe in eterno perché prima o poi la parte malvagia che risiede in ognuno di noi riprenderà il sopravvento, ma una bella e lunga vacanza da questa Valle di lacrime e sangue non mi dispiacerebbe, non sarà per me, ma per i miei nipoti forse si

Fenomeno immigrazione: le proposte del movimento 5 stelle e un aiuto agli italiani - 4 Maggio 2017 - 13:48

Concentrarsi
Sulla causa e risolvere il problema alla radice, non esiste altra via. Tutte queste discussioni su barconi, migranti economici o rifugiati di guerra, centri d'accoglienza od altro posson solo favorire delle soluzioni agli effetti, ma di certo il problema permane ed addirittura aumenta di anno in anno. Ma se un governo miope succube di altri stati, continua ad appoggiare guerre e depredazioni di interi Paesi africani e mediorientale non ne usciamo. Questa è la risposta al problema immigrazione da parte dei nostri governanti. ... aumento delle spese militari dell'Italia (fino al 2% del Pil nell'ambito dell'accordo nato) per una cifra che varia tra i 13 e i 15 miliardi di euro in più ogni anno. Vi rendete conto? E noi qui a dividerci tra buonisti e non, decisionisti e non, mentre qualcuno si divide la torta in tutto questo neocolonialismo. Creando consapevolmente scontri sociali e guerra tra poveri, ma la vera guerra andrebbe fatta a chi crea queste tragedie.

Addio alle serate “Intra by night” - 28 Aprile 2017 - 11:36

Re: Re: Re: Cannobio....
Ciao Annes appunto! L'amministrazione indirizza, quindi, nel nostro semplice caso, supporta la possibilità di organizzare serate tipo "Intra by night", concede le autorizzazioni, mette a disposizione vigili, strutture, etc. Questo lo hanno sempre fatto tutte le amministrazioni, indipendentemente dal colore. Gli imprenditori investono nella qualità della serata, più persone parteciperanno, più potenziali affari, immediati e, soprattutto, futuri. Ti ricordo, che nel nostro recente passato, quando gli amministratori hanno voluto fare gli investitori, è nato il Maggiore! Saluti Maurilio

Passeggiata sui sentieri della memoria partigiana - 2 Aprile 2017 - 07:17

Re: ???
Ciao marco Famo 2 conto: Diciamo che il più giovane doveva avere 20 anni nel 1945 quindi essere nato nel 1925 e quindi oggi avrebbe più di 90 anni. Considerando l'esiguità del fenomeno, sia a livello nazionale sia locale, nel VCO ne sopraviveranno non più.di 5. Poi ne troverai ancora centinaia di chi è diventato partigiano a guerra finita. Dario Fo docet.

Carabinieri arresti per furto - 8 Marzo 2017 - 13:01

Risultato falsato
Informazione parziale, risultato falsato: anche il terzo componente della squadra è nato sì in Italia ma da famiglia extra - com; quindi "Squadra delle Risorse" vince su "Italia" 3 a 0(zero)

LibriNews: “Solo una decrescita felice potrà salvarci" - 5 Febbraio 2017 - 13:12

Mulini a vento
Inutile lottare con i mulini a vento: al mondo ci sarà sempre chi ha di più e chi ha di meno e pensare di livellare tutti ad una stessa portata è pura utopia. Inoltre ben sia che ci sono persone che hanno di più perchè possono investire e dare lavoro ad altri permettendo loro di poter guadagnare e vivere. Inutile anche insistere sul resto: al mondo ci sono popoli e razze diverse, ognuna con i suoi pregi ed i suoi difetti: la smania di renderci tutti uguali ci sta portando tutti ad una maggior povertà. Non ho alcun merito per essere nato in una certa parte del mondo, magari più ricca di altre ove si vive meglio; ma non ha alcun demerito chi è nato in altre parti del mondo più povere: non capisco perchè dovrei impoverimi anch'io per far stare meglio loro. Ognuo ha il suo destino e così sia.

118 i dati di attività in Piemonte - 18 Dicembre 2016 - 11:45

x Hans e Gris
Cerco di darvi delle spiegazioni: Pagare chi lavora è sacrosanto, ma in questo caso, visto che chi paga è pantalone, cioè il popolo, è corretto fare chiarezza; queste pseudo organizzazioni che si definiscono di volontariato, con tutto quello si fanno pagare, diciamo rimborsi, costano all'Ente Pubblico più che un appalto di un'attività d'impresa e, cosa ancor più beffarda, beneficiano di agevolazioni fiscali, mi chiedo, o meglio, tutti i cittadini accorti si chiedono, perchè non costituiscono delle società e pagano le regolari tasse, come fanno tutte le vere attività d'impresa! Lo sa signor Hans che qualche anno fa queste "associazioni angeliche travestite, tutte assieme, hanno fatto cartello contro una regolare società di servizi di ambulanza e trasporti persone, che pagava le tasse e gli stipendiati, secondo quanto previsto delle normative vigenti, l'hanno fatta FALLIRE, lasciando in baghe di tela il proprietario e a casa senza lavoro i suoi dipendenti, la società si chiamava stand-by e ha dovuto chiudere i battenti con una marea di debiti; vuole più obbiettività? l'appunto che ha fatto a me lo faccia all'ex titolare, così sentirà in diretta dalla sua viva voce cos'ha da dire su queste mistiche realtà. Lo sa, lo sapete, che il sano e puro volontariato è nato principalmente per aiutare gli indigenti? ma queste realtà non si fanno alcun scrupolo ad applicare tariffe che farebbero arrossire anche il più scaltro NCC (noleggio con conducente). Alla signora Gris confermo che in quelle che prima erano delle vere associazioni di volontari gli stipendiati sono stati introdotti per garantire la continuità dell'assistenza in tutte le fasce orarie, ma non è corretto ciò che il popolo deve pagare per il servizio che danno; a queste stregua sarebbe più sano che l'Ente pubblico (come ha fatto Roma con l'ARES), prelevi i suoi dipendenti che già paga e li metta a fare questo tipo di servizi, forse le sfugge quanti sono i buchi che alcune di queste realtà hanno nei loro bilanci e, guarda caso, scoperti quasi sempre quando qualche amministratore se ne va, quelli sono buchi pubblici, poi miracolosamente coperti, a già, è vero, sono realtà angeliche. Per l'elicottero non è proprio così reale come dice lei, ma fino ad ora quanti soldi del popolo hanno sperperato per dare seguito a scellerati abusi! Sul fatto che i bilanci siano pubblici è giusto che sia così, ma ogni tanto, prima di presentarli arriva sempre l'aggiustatina; le faccio io una domanda: ma pensa che io sia uno sprovveduto? che non conosca la materia? Ho lasciato una associazione che ho fondato e che ne ero presidente, perchè mi avevano messo in minoranza in quanto contrario a questo genere di accomodamenti. Ciò che ho detto non è sparare su nessuna croce, ma quel che è certo non difendo l'indifendibile come state facendo voi.