Mercoledì 27 luglio 2016 dalle ore 8,15 alle 16,00, giovedì 28 luglio 2016 dalle ore 8,15 alle 13,00 (prorogabile fino alle 16 in caso di eventi eccezionali e imprevedibili).
La chiusura si rende necessaria per la posa di tre ponti in ferro in ordine ai lavori di adeguamento della sede stradale.
Chiusura SS34 per lavori
Si avvisa che il compartimento Anas del Piemonte ha comunicato la chiusura della ss 34 nel tratto del cantiere tra la frazione Carmine e “la Puncetta” (km 30+300 e 30+800) nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 luglio 2016.
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Ma cone no: in piena stagione turistica chiudiamo due giorni, non almeno in ore notturne, la principale arteria internazionale della sponda piemontese del Lago Maggiore! L'ho già detto ma lo ripeto: sulla politica turistica in molti dovrebbero cambiare mestiere!
Semplicemente assurdo interrompere in stagione estiva e di giorno una strada di tale importanza,sarebbe interessante conoscere il parere del prefetto,che avrà per due giorni interrotta una strada così importante verso l'estero.
E mi domando per le emergenze sanitarie si potrà passare?
Mi sembra più che evidente che un lavoro del genere sarebbe dovuto essere fatto di notte,il costo notturno è puramente irrisorio,vedo magari piuttosto un problema magari di sicurezza per i lavoratori.
Irrisorio mica tanto visto che si tratta di una maggiorazione del 56% e sulle emergenze se è come l altra volta c era scritto che le lasciavano passare
Chi ha preso il lavoro sapeva fin dall'inizio quali sarebbero state le criticità e si suppone che in base a tutte le considerazioni del caso abbia fatto la sua offerta economica alla gara d'appalto: ma come al solito in Italia si fanno ribassi stratosferici per aggiudicarsi gli appalti e poi si cerca di recuperae risparmiando in altro modo. Comunque sia , visto che comunque dopo il getto dei cosiddetti "ponti" non è che la SS34 verrà in quel tratto riaperta al traffico in quanto i lavori di completamento dlel'opera dureranno ancora per un bel po' di mesi, si poteva evitare di bloccare un traffico turistico e non, nel mese di luglioquando anche i sassi sanno che la viabilità normale già è in crisi per il volume di traffico turistico, e che avrà ripercussioni sia sulla variante ( solo ed unicamente per i mezzi piccoli) della Valle Cannobina (...già disastrata di suo) sia per chi proviene dal nord Europa attraverso la Svizzera; solita figura di emme davati al mondo! E gli amministratoiri locali tacciono di un silenzio che non ha pari!!!
E comunque non si sarebbe trattao del 56% sull'intera opera ma solo du due giornate di lavoro; una cifra infinitesimale vista la base d'asta che non avrebbe certo mandato in dissesto la ditta appaltatrice!!!
E cmq se si tagliava la montagna come fanno a pochi passi da noi (svizzera ) a questo ora i lavori erano già finiti
Ma in questo caso erano i muri a valle quelli che stavano cedendo paurosamente: se si passava in barca sotto dove stanno lavorando ora si vedevano chiaramente i cedimenti strutturali dei muri di sostegno della strada ( che erano poi quelli di fine '800), Che poi, sopra a dove stanno lavorando, la montagna faccia comunque paura, nulla da obiettare: ma evidentemente chi ha scelto di progettare questo ampliamento ben si è guardato dal guardare cosa c'era e c'è oggi sopra la sua testa! Andate a vedere e poi mi saprete dire! L'unica soluzione sarebbe stata la famosa "strada a mezza costa" di cui si è parlato ad inizi anni '80 ma di cui non si è fatto poi nulla perchè per il VCO di soldi non ce ne sono mai: per i migranti, sempre.
Non hanno voluta farla perché i sindaci volevano il passaggio dal centro per il turismo e adesso si lamentano per i camion che passano
Prendere i mezzi pubblici ed organizzarsi non solo quando c'è l'emergenza?
Le strade non sono fatte per i turisti o per i frontalieri ma molto piu semplicemente per tutti i cittadini che intendono percorrerla in qualsiasi giorno dell'anno e buona pace per i commercianti. I lavori si fanno qando ci sta il bisogno ( minima spesa massimo rendimento).-
Le strade non sono fatte per i turisti o per i frontalieri ma molto piu semplicemente per tutti i cittadini che intendono percorrerla in qualsiasi giorno dell'anno e buona pace per i commercianti. I lavori si fanno qando ci sta il bisogno ( minima spesa massimo rendimento).-
Il provincialismo non c'entra nulla.
Hai scritto una serie di enormi inesattezze.
Quella strada in questo periodo assume alta valenza turistica, soprattutto per la tipologia che interessa le nostre zone. Interromperla vuol dire semplicemente minor reddito.
E'molto difficile offrire un servizio pubblico ai frontalieri che si diperdono in diverse località della Svizzera con turni e orari assai differenti.
Hai scritto una serie di enormi inesattezze.
Quella strada in questo periodo assume alta valenza turistica, soprattutto per la tipologia che interessa le nostre zone. Interromperla vuol dire semplicemente minor reddito.
E'molto difficile offrire un servizio pubblico ai frontalieri che si diperdono in diverse località della Svizzera con turni e orari assai differenti.
Sig. Giovanni e' noto a tutti che i frontalieri non si sono mai organizzati soprattutto quelli che lavorano nello stesso posto ( vedi la miriade di infermieri o operai che lavorano nella stessa fabbrica). Quando c' e' stata la frana si e' cercato di fare qualcosa tramite traghetti ma ricordo che c'era stata scarsa partecipazione. Il fatto sa qual'e'? Il frontaliere pensa:" lavoro,guadagno e faccio come mi pare". Al minimo intoppo si attacca al classico " io lavoro in svzzera e pago le tasse quindi devo essere servito". Non funziona proprio cosi. Sicuramente c'e' qualcuno che si organizza col collega e sono da ammirare ma nella stragrande maggioranza dei casi non e' cosi.
P.S. mi sa indicare le inesattezze che secondo Lei sono nel commento precedete? Nulla di personale ovviamente
P.S. mi sa indicare le inesattezze che secondo Lei sono nel commento precedete? Nulla di personale ovviamente
Le inesattezze le ho indicate nel mio commento precedente.
Ripeto: i frontalieri si diperdono per la Svizzera in luoghi orari e turni diversi. E' molto difficile chiedere in Svizzera ottenere elasticità dell'orario di lavoro in relazione a eventuali mezzi di strasporto collettivi.
Ripeto: i frontalieri si diperdono per la Svizzera in luoghi orari e turni diversi. E' molto difficile chiedere in Svizzera ottenere elasticità dell'orario di lavoro in relazione a eventuali mezzi di strasporto collettivi.
Da quello che scrive, si capisce che Ermes non conosce la variegata realtà frontaliera; e poi, in definitiva, chi me lo farebbe fare a me, se fossi frontaliere, di caricare in auto altre persone con la responabilità che ciò comporta in caso di incidente stradale e non solo??
Basterebbe che i frontalieri alla mattina invece di sfrecciare cime se fossero in autodromo per poi fermarsi ai bar di Oggebbio canneto e Cannobio si svegliassero anche 15 minuti prima e vedrai che in macchina si portano anche i propri colleghi senza paura
Sul modo che hanno di guidare i frontalieri alla mattina non ho nulla da obiettare ad Alessandro: figurati che sovente, alla mattina tra le 5.30 e le 6.30 mi capita di fare la SS34 al contrario del loro senso di marcia ed ogni volta mi pare un miracolo se sono arrivato a destinazione! Per non parlare di quelli in moto poi.....vere bombe umane! Ma a quell'ora divise non se ne vedono mai: chissà perchè???
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