Ritengo sia un grosso sbaglio l’esclusione del presidente uscente Massimo Bocci dalla terna per la nuova presidenza del Parco Nazionale della Val Grande.
Una esclusione senza senso, perché non si riconosce il suo intenso e positivo lavoro di questi anni, non tiene conto dei risultati raggiunti, della stabilità e continuità data alla vita del parco e il grande sforzo per il suo rafforzamento e ampliamento con il traguardo dell’ingresso di altri cinque comuni (Verbania compresa), attraverso un confronto virtuoso con il territorio.
Un proficuo lavoro che porta molti Sindaci del Verbano Cusio Ossola a sostenere la sua riconferma, perché riconosciuto come valido interlocutore dal territorio al di là delle logiche di appartenenza, in contrasto con le scelte che sembrano defilarsi figlie di logiche più partitiche che di merito.
Per questo ho scritto al Presidente della regione Alberto Cirio e al Ministro dell’Ambiente Roberto Cingolani, chiedendo un ripensamento in merito alle scelte che si profilano, perché non tengono conto del merito, del lavoro svolto al servizio della nostra comunità da Massimo Bocci.
Silvia Marchionini
Sindaco di Verbania
Marchionini: Bocci sia riconfermato al Parco Val Grande
"Il Presidente Massimo Bocci deve essere riconfermato alla guida del Parco Nazionale della Val Grande". Il Sindaco di Verbania Silvia Marchionini scrive al Presidente Cirio e al Ministro Cingolani.
3 commenti Aggiungi il tuo
Premesso che non conosco chi sarà il successore e mi auguro possa far bene, una delle brutte abitudini di questo paese è fare nomine solo di natura politica, cosa che accomuna quasi tutte le forze politiche attuali. Se da un lato, è comprensibile una certa propensione, dall'altro però è essenziale che ci sia anche competenza nei propri ambiti, e quindi un presidente di un parco naturale, per quanto di fatto sia una figura prettamente amministrativa, è comunque chiamato a prendere decisioni in merito al corretto sviluppo e alla corretta gestione di una riserva naturale, quindi la comprensione degli elementi naturali, dell'importanza di fauna e flora, e delle loro meccaniche di vita e dell'impatto con le attività dell'uomo è essenziale.
Purtroppo spesso si dà troppo peso alla natura politica e così ci ritroviamo poi con scelte scellerate. Ne sono esempio le vicine regioni, in cui a volte sono state fatte nomine veramente discutibili (scelte fatte solo per avvalorare decisioni politiche in netto contrasto con le attività di un parco).
Ecco, sia importante capire che un parco naturale mette al primo posto la tutela di un bene naturale di tutti, compatibilmente con la fruibilità dell'uomo, ma è essenziale questo concetto di base. Se le scelte politiche non ne terranno conto, come sempre a pagarne il prezzo più caro saremo sempre noi (prima la natura, ma poi il conto torna sempre indietro).
Purtroppo spesso si dà troppo peso alla natura politica e così ci ritroviamo poi con scelte scellerate. Ne sono esempio le vicine regioni, in cui a volte sono state fatte nomine veramente discutibili (scelte fatte solo per avvalorare decisioni politiche in netto contrasto con le attività di un parco).
Ecco, sia importante capire che un parco naturale mette al primo posto la tutela di un bene naturale di tutti, compatibilmente con la fruibilità dell'uomo, ma è essenziale questo concetto di base. Se le scelte politiche non ne terranno conto, come sempre a pagarne il prezzo più caro saremo sempre noi (prima la natura, ma poi il conto torna sempre indietro).
Non mi interessa difendere Bocci ( anche perchè un ricambio è giuto ci sia in qualunque ambito e posizione), ma il presidente del parco valgrande deve essere una persona del VCO, uno/a che conosca bene il territorio, ne faccia parte, qualunque sia la sua connotazione politica
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